S1 – S2

Ad una certa età viene detto a queste mamme che il GRADO e tale, che: NON SI PUO’ PIU’ FARE  NIENTE.

Le mamme che si rassegnano, dopo aver portato le loro figlie o figli a disallineare irrimediabilmente le colonne, si ritrovano mamme di figlie o figli scoliotici ecc…  Affatto appetibili per il matrimonio e per svolgere attività lavorative e di altro genere, socialmente inserite.

Le  mamme che NON  si rassegnano, ci contattano e trovano troppo oneroso e scomodo il raggiungerci, dapprima. Poi quando ricordano quanta distanza hanno percorso per portare i piccoli ad aggravare irrimediabilmente le storture della colonna, ci chiedono la visita.

LA  SORPRESA

Consiste nel constatare che noi, con una sorta di tocco (magico?),  su un punto del coccige e in altri punti, che di dice il DMC,  riallineiamo immediatamente la stazione eretta e la colonna.

E suggeriamo di NON indossare più corsetti di correzione per il resto della vita.

Lo sconcerto che assale queste genitrici  riconducibile a quel che va sotto il nome di: dissonanza  cognitiva, è tale, che ci confessano di non credere  che a VETRALLA (quindi in un posto non celebrato) e in un antico palazzo seicentesco (quindi avulso dalla modernità e dai mezzi d’avanguardia),    possano aver trovato la soluzione a problemi che in luoghi celebratissimi  e rinomatissimi  per le competenze scientifiche e mediche e ortopediche,   non solo NON hanno trovato, ma lì persino hanno avuto prescrizioni foriere di peggioramento.

Poi c’è il fatto che nei luoghi celebri e celebrati trovano professoroni con attaccati alle giacche doppiopetto cartellini illeggibili, dalle addensate  qualifiche professorali. Mentre a Vetralla trovano un umile medico, che persino parla con loro. E non ostenta titoli altisonanti e competenze specialistiche estreme.

Questa se state attenti è una riflessione  della serie: gli Enti scientifici megagalattici hanno vantato di aver fatto atterrare uomini sulla Luna, mentre invero ora si stanno mettendo le mani nei capelli, dacché più su di 400 Km da terra è impossibile portare un essere umano.

E l’umile medico è anche il fisico che sa dare la spiegazione scientifica a questo inspiegabile (con le nozioni di fisica note) enigma di astronautica,  molto più vicina alla semplice aeronautica, che non ai viaggi su pianeti molto distanti dalla Terra. (La  LUNA è comunque 1000 volte più su del limite inspiegabile dei 400 chilometri).