L3 – Colonna Vertebrale

Pubblicizzarci per questa peculiarità medica, ci sembra foriera di giudizi  non graditi. Già  il praticare procedure affatto convenzionali, ci espone a pregiudizi.

Tuttavia alla luce del nostro orientamento alla salute a 360°, non ci esimiamo dal poter  dare oggettivamente dei risultati anche in vista di quei miglioramenti fisiologici, normalmente NON ottenibili allo stato dell’arte medica. Noi abbiamo il metodo DMC.

Per  maggiori approfondimenti credo irrinunciabili per tutte le persone che ci leggono, si rimanda al clic che porta ad:

APPROFONDIMENTI PER GINECOLOGIA e ANDROLOGIA

 

Se sei una lettrice è il caso che tu sappia che:

Nel caso in cui ti abbiano fatto una diagnosi di fibroma uterino o utero fibromatoso e ti abbiano proposto  un intervento chirurgico e tu avverta anche dolori lombari e pressori alle spine articolari T3-T4 o contemporanei dolori alle ginocchia, la causa del problema è lì.

Inutile, quanto ovviamente dannoso, sarebbe operare chirurgicamente! In genere il  fibroma escisso chirurgicamente recidiva e questo rende necessari interventi reiterati.

Mentre il ripristino del segnale su L3 – L4 con il metodo DMC risolve alla radice.   Definitivamente. Mentre  elimina anche il  mal di schiena, ovviamente e tutto il corteo di problemi a carico del ginocchio,  se presenti  in modo ugualmente rilevante.

Ci  sono giunti all’osservazione anche casi di dolori mestruali, menorragie e metrorragie  non emendabili, non solo che hanno fatto assistere a remissione definitiva.

Va da sè quanto sopra detto in merito alle anorgasmie ad una certa età o quanto meno ad una certo obnubilamento del sensorio nell’area genitale, che può essere recuperato in modo davvero semplice, col DMC.

Quanto ai neuro-stimolatori  ginecologici del  METAMERO competente L3, non rientrano nella Ns visione corretta delle funzioni fisiologiche, sebbene potremmo avere le conoscenze di elettronica e di neuro fisiologia adatte e persino soprannumerarie per poterli trattare, non soltanto sul piano teorico.

Per certe funzioni deve essere rispettata la Natura e non di meno i dettami naturali,  eticamente corretti e condivisibili  psicologicamente.

 

Se tu sei un lettore è il caso che tu sappia che:

La prostata è un organo vascolarizzato e il tono vascolare è regolato da nervi che fuoriescono dal metamero  L3 – L4,  PERTANTO come sarebbe pazzesco farsi  asportare  la TIROIDE  ingrossata, nel caso in cui fosse insorta anche una cervicalgia da tempo, è  del pari irragionevole farsi asportare una PROSTATA  ingrossata, soffrendo contemporaneamente di mal di schiena e di dolori alle ginocchia.

Molti uomini afferiti nel nostro Studio medico dopo essersi fatti operare alle ginocchia e alla prostata, con amarezza hanno constatato che con l’operazione alle ginocchia avevano perso praticamente l’uso normale delle ginocchia e con l’operazione alla prostata avevano perso la loro virilità.

Sapere che con semplicità avrebbero potuto rimediare a 2 problemi, senza perdere nulla,  anzi acquistando in performance agli arti inferiori notevolmente e in  virilità, sorprendentemente, li ha fatti pentire di aver avuto una fiducia cieca nella medicina convenzionale.

Quelli non ancora danneggiati chirurgicamente sia agli arti che all’organo maschile,   hanno potuto verificare il recupero totale articolare del ginocchio o di entrambe, con  scomparsa del mal di schiena e dei gonfiori alle caviglie e di tanti altri fastidi e inoltre, che  davvero l’erezione del pene è correlata alla vascolarizzazione, la quale a sua volta può essere disturbata da problemi a livello L3-L4.

La rivascolarizzazione neurofisiologica, alla quale faccia seguito la resensibilizzazione   percettiva nervosa delle aree genitali sensibili, è tutt’altra cosa della momentanea  vasodilatazione impropria effetto dei farmaci vasodilatatori dai nomi ben noti. E  dai  funesti effetti, altrettanto noti.

Delle protesi peniene: crediamo non ci sia bisogno di fare disamine.