C7 – Colonna Vertebrale

Abbiamo verificato incontrovertibilmente sul dato oggettivo, non certamente soggettivo, che a seguito della scomparsa della cervicalgia, trattata con DMC, il beneficio non è soltanto la ripresa funzionale dei movimenti del collo, senza più dolore,  si aggiunge a questo già inconsueto risultato in ambito medico, la ripresa della piena funzione tiroidea, effetto della rinormalizzazione della vascolarizzazione dell’organo. Si assiste pertanto alla rinormalizzazione morfologica, qualora vi sia gozzo tiroideo o vi siano noduli o dimorfismo in genere. Chi ne ha beneficiato si è così sottratto alla tiroidectomia e alle complicanze a carico delle corde vocali, che ci sono inevitabilmente. E non deve ricorrere ad alcuna terapia sostitutiva con ormoni tiroidei  artificiali. Per ciò che concerne le paratiroidi, per le funzioni delicate, è ovvio che va riflettuto il ricorso alla tiroidectomia, che non sempre le risparmia.

Considerazioni sulle correlazioni C7 e intestino crasso.

Non abbiamo la necessaria esperienza clinica,  per aver potuto trarre conclusioni rilevanti scientificamente.

Riflessione su questa considerazione

La Medicina deve riconoscere che il  99% delle correlazioni complessive tra  organi, apparati e funzioni fisiologiche, a tutt’oggi non è ancora noto. Dire non chiaro, sarebbe  vanitoso.

Nel 17° secolo ancora non si conosceva la funzione cardiaca nella circolazione del sangue e per tanti decenni il medico che l’ha scoperta e i medici che lo hanno sostenuto, sono stati perseguitati dalla classe medica allora dominante e  fatti reietti dal consesso ufficiale.

Sarebbe auspicabile un orientamento interdisciplinare, che unisca varie specializzazioni mediche, biologiche, biofisiche e altre competenze di Scienze matematiche e naturali, per addivenire ad una visione a 360° della Medicina,   ma l’orientamento convenzionale è quello di andare verso la iperspecializzazione settoriale estrema. Pertanto un medico corre il pericolo di essere persino radiato dall’Albo dei medici, qualora intenda soltanto esaminare la possibilità che un inquadramento  EZIO-PATOGENETICO possa essere riveduto e corretto.

Può solo integrare le conoscenze convenzionali, non certamente metterle in discussione.

D’altra parte il paziente stesso, affetto da qualche problema, ritiene più risolutivo andare ad approcciarlo con il metodo  convenzionale, a costo di  rischiare tutte le conseguenze degli imprevisti chirurgici, degli effetti collaterali  di una somministrazione farmacologica e delle ovvie controindicazioni.

A meno che non venga reso consapevole di una diversa possibilità di  approccio al suo problema e venga reso edotto che in campo medico c’è  il rapporto rischio/beneficio, per decidere una scelta.

Affidandosi al metodo convenzionale e ufficiale, dovrà dare il consenso a farsi praticare il metodo, accettando tutti i rischi e anche prendendo atto che in medicina vige l’obbligazione di mezzi e non di risultati. Vale a dire che per i rischi c’è la sottoscrizione di una accettazione tacita sua, mentre i risultati non può pretenderli, ma al più confidare che ci siano.

Questo stato di cose purtroppo determina ansietà e con tale stato d’animo si aggravano le patologie stesse. Non c’è altro modo di uscirne, che quello di

“Preferire in primis un metodo che non presenta alcun rischio e che si spiega  chiaramente su quale principio scientifico si basa, sebbene non convenzionale  e non conforme all’ufficialità.”

Poi – nel caso in cui dia subito dei risultati oggettivi e concreti, non commettere  l’errore psicologico di concludere che: se c’è stato un apprezzabile risultato con un metodo NON  convenzionale, significa che ricorrendo al metodo convenzionale si ottiene un risultato massimale e pertanto ci si appresta a sottoporsi a quanto prescrive l’ufficialità.

Poi – dopo essersi sottoposti alle prescrizioni ufficiali e aver riportato danni inemendabili, ritornare al metodo senza rischi è si possibile, però ovviamente i danni riportati rimangono.

In ultima analisi  si evince che lo stato d’ansia effetto dell’insorgenza di qualche problema di salute, è del tutto ingiustificato, qualora si abbiano le idee chiare  sull’inganno tipico dei mass media, propensi a far credere che è più affidabile un presidio istituzionale e ufficiale,  che qualcuno per esempio, che si conosce a mezzo di internet o di pubblicazioni affatto omologate istituzionalmente!  V. Bruno Vespa che mette in guardia dai “non convenzionali”.

Differenza tra SCIENZA  E  PSEUDO-SCIENZA (Falsa scienza)

Come ci sono le banconote autentiche e quelle  contraffatte, abbiamo una Scienza autentica e una fasulla, basata sulla falsificazione della verità stessa.

Il problema è discernere il Vero dal falso!

“Secondo un, senso comune convenzionale, vero è tutto ciò che ci viene da fonti autorevoli accreditate e falso è quel che affermano fonti poco autorevoli.  Le quali per il fatto stesso di non essere accreditate dalle fonti più dominanti, diventano poco credibili e infine indegne di essere ascoltate.”

UNO SPUNTO DI RIFLESSIONE

La fonte che ci ha fatto credere allo sbarco sulla Luna da parte di uomini scesi a calcare il suolo lunare in tuta spaziale, è estremamente autorevole. Parliamo del più grande Ente spaziale, caldeggiato dalle TV di Stato.

Le fonti che da qualche anno divulgano che è persino impossibile portare un uomo oltre la quota terrestre di 400 Km, sono: piccole e poco credibili, per i temi che trattano, riviste sulle quali scrive un uomo, il quale è stato immerso fino al collo come protagonista delle maggiori vicende scientifiche di questi ultimi 40 anni, in veste di Fisico outsider e oggi  fa il medico.  www.curaschiena.it

Per la cronaca, tutte quante le grosse vicende scientifiche, si sono concluse secondo quanto aveva previsto 40 anni prima quando fu fatto fuori dalla ufficialità. Aveva ragione l’allora studente di fisica 22enne Massimo Corbucci, che dal 1984 fa il medico e nel 2000 ebbe  il 100% delle probabilità di concorrere al Nobel  in Fisica. Purtroppo  la verità non vince mai.

Per di più questo piccolo e umile uomo dimostra scientificamente, con il metodo galileiano, voluto dalla ufficialità, qual è la ragione di Fisica per la quale si verificano degli effetti gravitazionali  non ancora noti, che fanno essere impossibili i viaggi spaziali.

Peraltro il dato di fatto della realtà è questo: la ISS (Stazione Spaziale Internazionale) orbita a 400 km di quota e i cosmonauti sanno bene che non possono salire oltre, pena il perdere la capacità di essere coscienti di esistere!

Le riviste scientifiche accreditat-issime, come LE SCIENZE, hanno già pubblicato articoli dove gli autori si chiedono come mai avvengano strani fenomeni mentali, salendo troppo di quota e concludono dubitando che il futuro dell’umanità sarà nello spazio.

Ciononostante nei consessi alla “Piero Angela” i partecipanti si indignano di fronte ai sospetti, decisamente più che fondati, che la Luna sia stata un film del regista Kubrick. Anzi, tacciano di essere folli e farabutti quelli che non credono che siamo stati sulla Luna. Persone ignobili, meritevoli di sputi in faccia. E appartenenti ai cultori delle pseudoscienze!!!

Effettivamente è arduo sapere dove stanno i bugiardi e dove quelli seri. Noi di questo sito web  già secondo Bruno Vespa non siamo credibili, per il sillogismo da lui stesso ideato che su internet ci sono le insidie degli incompetenti, dei truffatori, dei “non omologati” e all’Ospedale c’è la tutela della vita. Ergo: se  credi ad internet, sei buggerato. Se credi alla TV 1° ch, sei salvo.

Ad onor del vero le persone rovinate dalla chirurgia e dalla medicina pesante, (quando non decedute)  sono reduci da grandi e prestigiosi presidi sanitari,  non da studi privati condotti da non competenti, tanto quanto quelli che operano col cartellino istituzionale sul camice.

Invitare a provare…  non ci sembra… foriero di buona ventura.

Noi serenamente e obiettivamente crediamo che ci sia chi sa risolvere problemi e chi dice di saperli risolvere e tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare.

Per ritornare all’esempio Luna, se chi dice di esserci andato, ci tornerà, sarà vero che ci è andato. Chi vivrà vedrà. Nel frattempo però resta aperto l’interrogativo, non che i sostenitori della Luna sono Scienziati e gli altri sono dei deficienti,  privi di cultura scientifica. Comunque è certo al 100%  che la  ISS  STA A 400 Km!

Come pure non è affatto vero che affidando la salute ad un presidio istituzionale, si esce da lì risanati. Mentre altrove  si viene presi per il naso.

Questo punto vorremmo che fosse condiviso da chi ci legge. Dovesse non essere condiviso, non ci sarebbe ragione per la quale dovreste leggere il seguito.