Chi Siamo

La nostra Mission

La  nostra  mission   consiste  nell’impegnarci   a   risolvere  problemi  di carattere  medico normalmente NON risolvibili,   con  un approccio  concettuale   completamente  diverso  dal  cosiddetto  “convenzionale”   e  con  competenze  scientifiche  che si integrano  con la  Medicina e sono  nozioni  di  Fisica …  molto  in anticipo  con  i tempi attuali.

La nozione fondamentale  riguarda  un  inquadramento  concettuale  del  vissuto  psichico  cosciente,   correlandolo  ad  un  fenomeno  elettrofisiologico  detto  riflesso psico-galvanico,

Pertanto  qualsiasi  patologia  d’organo  o di parti del corpo  dà  segno  della  sua  presenza,  proprio “facendosi rilevare”  dai  metameri  della  colonna  vertebrale,   competenti  il distretto   che  innerva  quell’organo o quella parte del corpo affetta da  dolore,   disfunzione in genere o  dimorfismo di varia natura.

Il   circuito  elettrofisiologico  è   un circolo  che  va dal sistema nervoso  centrale al periferico,  raggiungendo  la  parte  in questione  e  viceversa  dalla parte affetta dal problema,  si riporta  al sistema centrale.   Ogni   metamero  spinale  conduce più  di 100 milioni  di  cosiddette afferenze e  altrettante efferenze.    Il  passaggio  elettronico  si  è constatato  che è rilevabile  dal  piano cutaneo “dorsale”  dei rispettivi  metameri  cervicali,  toracici,  lombari,  sacrali,   tenendo conto  rispettivamente  delle correlazioni regionali.

E’ praticamente  il  “riflesso psico-galvanico”, che per l’estrema esiguità elettrica, in prima analisi  sembra impossibile da rilevare allo stato dell’arte in Fisica.

Più di 20 anni di esperienza

Nel  Dicembre  1976,   Massimo Corbucci  era studente di Fisica  e  impegnato a risolvere il  quesito considerato irrisolvibile dalla Comunità scientifica,  di quale fosse l’esatta struttura dell’atomo,  scoprì  altre  cose  molto interessanti,  tra cui  una peculiarità dell’elettrone  inimmaginabile e cosa fosse veramente la gravità:   quella sensazione di attrazione verso  terra,  che  appunto  “grava” sulla nostra colonna vertebrale,  facendoci persino  incurvare  in età senile e anche prima.

Le  sue  tesi  furono  rigettate dal  mondo accademico,   perché  la conseguenza delle  sue  “scoperte” (rigorosamente coperte)  era nientedimeno che:

Il Sistema periodico degli Elementi chimici si fermasse a 112, quando la Germania era appena divenuta la prima grande potenza mondiale, perché candidata a realizzare la bomba atomica all’atomo-114.

La gravità non fosse una forza fisica, in grado di incidere soltanto sul peso, bensì un quid completamente estraneo agli inquadramenti della Fisica, in grado di incidere anche sui processi psichici della coscienza umana e in grado di farlo solo per quei valori gravitazionali detti “g” e convenzionalmente fissati intorno al valore numerico 9,8 - purché non si discostino sensibilmente da quel dato valore.

Negli anni tra il 1998 e il 2000  la Comunità scientifica si rese conto che davvero  il più grande atomo possibile fosse quello con 112 elettroni.  Corbucci  per  la collaborazione che offrì  alla Germania,  ritenuta ingiustamente  incapace tecnicamente di raggiungere l’obbiettivo dell’atomo 114,  divenne  in un primo momento  candidato al  Nobel in Fisica.

Tuttavia  le  implicazioni  sulla  gravità  rendevano   non divulgabili  i risultati  scientifici  degli studi di Corbucci: era  chiaro che  il viaggi spaziali  fossero  impossibili  (E  che quindi l’atterraggio  sulla Luna  dell’anno 1969   fosse stata una fiction cinematografica).

Allo  stato attuale  della  Comunità scientifica  quel che si sa di certo è  che  la  Stazione  Spaziale  Internazionale  (ISS)  non  può  orbitare  ad  una quota superiore  ai  400   Km da terra,  dove  il  valore  “g”  è  8,8.   Quote  superiori   e  “g”  inferiori a  8,8   renderebbero  i  “cosmonauti”   incoscienti,  come  se davvero  la  gravità  avesse correlazioni con la capacità umana di pensare.

Questa premessa,   per  dire  che  le  nuove conoscenze  scientifiche  di cui è  titolare  Corbucci,   che  per  ovvie ragioni,  tra cui  l’estremo imbarazzo  del dover ammettere la  fine dei programmi astronautici;  (Non ci  sarà mai  più un “nuovo”  sbarco sulla  Luna e tantomeno gli  annunciati sbarchi  su Marte) non sono di dominio  pubblico.

Tuttavia  permettono a  Corbucci  di  realizzare  la sua mission in veste di  Medico. Il   suo Studio medico  non  è  ovviamente  un ambulatorio pubblico.    E’  uno Studio riservatissimo, per  quelle  persone  che  abbiamo  colto  quali  importanti  conoscenze  scientifiche “outsider” ci sono  dietro alla possibilità  di risolvere  problemi  normalmente  non risolvibili,  ma soltanto approcciabili in modo palliativo e con obbligazioni di mezzi e non di risultati.